Ridurre lo spreco alimentare è diventato una priorità per l’intera filiera agroalimentare. Non si tratta più soltanto di una questione di sostenibilità o responsabilità aziendale; è anche un fattore che influisce direttamente sulla competitività delle imprese, sull’efficienza dei processi e sulla redditività delle linee di produzione.
In questo contesto, l’Unione Europea ha compiuto un ulteriore passo avanti approvando nuovi obiettivi per ridurre lo spreco alimentare. Tra questi spicca l’obiettivo di ridurre del 10% gli sprechi generati durante la trasformazione e la produzione alimentare entro il 2030.
Sebbene questa sfida riguardi numerose fasi della produzione, il sistema di impanatura rappresenta una delle aree in cui esiste ancora un importante margine di miglioramento. Ed è proprio qui che il ruolo di un produttore di pangrattato assume una dimensione strategica.
Lo spreco alimentare si genera anche all’interno della linea di produzione
Quando si parla di spreco alimentare, si tende spesso a pensare a prodotti che non vengono venduti o ad alimenti scartati dal consumatore. Tuttavia, una parte significativa delle perdite si verifica molto prima, durante gli stessi processi industriali.
In una linea di impanatura, gli scarti possono derivare da diversi fattori:
- Rivestimenti irregolari che richiedono la rilavorazione del prodotto.
- Distacco del pangrattato durante il trasporto o la frittura.
- Eccesso di copertura che aumenta il consumo di materia prima.
- Lotti respinti perché non conformi alle specifiche di qualità.
- Variazioni nel peso o nell’aspetto finale del prodotto.
Ognuno di questi problemi comporta un maggiore consumo di risorse, più tempo di produzione e un aumento dei costi operativi.
Come un produttore di pangrattato contribuisce a ridurre gli scarti
La stabilità del sistema di impanatura ha un’influenza diretta sulle prestazioni industriali.
Per questo motivo, un produttore di pangrattato non dovrebbe limitarsi a fornire un ingrediente di qualità, ma sviluppare anche soluzioni in grado di garantire un comportamento costante durante l’intero processo produttivo.
Quando il pangrattato mantiene caratteristiche omogenee in termini di granulometria, umidità e densità, diventa più semplice controllare variabili come la copertura, l’adesione e il dosaggio.
Questa stabilità contribuisce a ridurre le deviazioni che possono finire per generare spreco alimentare.
L’importanza del controllo del pick-up nelle prestazioni dell’impanatura
Uno degli indicatori più importanti in qualsiasi linea di impanatura è il pick-up, ovvero la quantità di rivestimento che rimane aderente all’alimento dopo il processo di applicazione.
Quando questo parametro non è adeguatamente controllato, possono verificarsi due situazioni indesiderate.
Se la copertura è insufficiente, il prodotto può presentare difetti visivi, perdita di consistenza o non rispettare le specifiche concordate con il cliente.
Al contrario, un eccesso di pangrattato aumenta il consumo di materia prima e il costo per unità prodotta senza apportare valore aggiunto al prodotto.
Lavorare con un sistema di impanatura stabile consente di ottimizzare il pick-up, ottenendo una copertura uniforme e riducendo sia lo spreco di ingredienti sia le variazioni tra i diversi lotti.
Minore distacco del pangrattato, minori perdite durante la produzione
Un’altra fonte frequente di scarto è il distacco del rivestimento durante le diverse fasi del processo industriale.
Quando il pangrattato non presenta una buona adesione al substrato, una parte del rivestimento può andare persa durante la movimentazione interna, il congelamento, la frittura o il confezionamento.
Oltre al consumo inutile di materia prima, queste perdite compromettono la pulizia della linea, aumentano i tempi di manutenzione e possono influire sulla qualità del prodotto finale.
Per questo motivo, sviluppare soluzioni che favoriscano un’adesione stabile rappresenta una delle principali strategie per migliorare l’efficienza del processo.
Ridurre i lotti respinti significa anche ridurre lo spreco alimentare
Ogni lotto respinto rappresenta una perdita di materie prime, energia, acqua, tempo di produzione e capacità industriale.
In molti casi, questi scarti sono legati a problemi di uniformità nel sistema di impanatura, come differenze di colore, copertura irregolare o variazioni nella consistenza.
Sebbene non tutti questi difetti dipendano direttamente dal pangrattato, lavorare con un produttore di pangrattato che garantisca un’elevata costanza tra i diversi lotti contribuisce a minimizzare uno dei fattori che possono generare variabilità nel prodotto finale.
Quanto più stabile è il sistema di coating, tanto minore è il rischio di deviazioni durante la produzione.
La riduzione degli scarti inizia dalla progettazione del sistema di impanatura
Ridurre lo spreco alimentare non dipende esclusivamente dalle buone pratiche operative. Richiede anche di analizzare il comportamento di ciascuno dei componenti coinvolti nel processo.
Dalla granulometria alla densità apparente, passando per la fluidità e la stabilità durante il dosaggio, ogni caratteristica del pangrattato influisce sull’efficienza della linea.
Per questo motivo, lo sviluppo di nuove soluzioni dovrebbe considerare non soltanto il risultato sensoriale del prodotto, ma anche la capacità di ridurre le perdite e favorire un processo più stabile.
Un produttore di pangrattato impegnato in una produzione più efficiente
La sostenibilità industriale passa sempre più spesso dalla capacità di produrre meglio utilizzando le stesse risorse.
Come produttore di pangrattato, in Frumen comprendiamo che migliorare l’efficienza di un sistema di impanatura significa anche aiutare i nostri clienti a ridurre gli scarti, minimizzare i lotti respinti e ottimizzare l’utilizzo delle materie prime.
Sviluppiamo soluzioni adattate a ogni applicazione con l’obiettivo di garantire un comportamento stabile durante l’intero processo produttivo, contribuendo a migliorare sia la qualità del prodotto finale sia la redditività della linea.
Perché ridurre lo spreco alimentare non significa soltanto generare meno rifiuti.
Significa progettare processi più efficienti fin dall’origine.

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